Ultima modifica: 6 Aprile 2020

Sospensione attività didattica a distanza dal 9 aprile al 14 aprile 2020

                                                                                                                           

Oggetto : Sospensione attività didattica a distanza dal 09/04/2020 al 14/04/2020

Mercoledì  08/04/2020 ultimo giorno delle attività didattiche a distanza che riprenderanno mercoledì 15/04/2020 secondo orario predisposto e in attesa di nuove disposizioni ministeriali.

               In occasione delle festività pasquali sento il dovere e il piacere di augurare a tutto il personale della scuola , ai genitori e agli alunni tutti non una Buona Pasqua ma la speranza di una prossima rinascita che nella Resurrezione trova il simbolo e la metafora più alta .

            E’ e sarà un periodo di grande sacrificio ,  abbiamo in questi giorni perso la percezione delle cose banali ma che poi sostanziano la nostra vita che è fatta di relazione, di scambio, di confronto, di gioia e di pianto ma sempre nell’abbraccio collettivo a cui la vita ci chiama ogni momento e in nome del quale siamo uomini. Nei momenti necessari e indifferibili sono stata nella nostra scuola che ha una bellezza unica: il sole, la luce irradiata attraverso le finestre ampie e numerose ma in questi giorni sembrava buia, fredda, silenziosa quasi spettrale.

            Mancava il trillo della campanella , la voce grossa dei collaboratori, o del Direttore amministrativo, mancavano le risate, e i pianti, i litigi e gli entusiasmi per una partita di pallavolo o una canzone scanzonata  Manca la vita, manca la disarmonia armonica del vissuto scolastico con le sue contraddizioni, con le sue vittorie e le sue sconfitte.

            Manca il rumore di fondo di un’officina dei saper i quale è la scuola, la voce del “Magister” e la presenza del “discipulus”. Socrate passeggiava con i suoi allievi e occupava il suo tempo in conversazioni dirette dove il dubbio, la riflessione, l’osservazione diventavano  alimentum animi  e condizione necessaria era la presenza non la distanza.

            Noi con grande coraggio e amore per il ruolo di educatori e formatori abbiamo in questo periodo strano, di una guerra che conoscevamo in tali proporzioni dai racconti di Boccaccio dal romanzo manzoniano e dal capolavoro più vicino di Camus ecco dicevo, abbiamo cercato di essere vicino a voi ragazzi e a voi genitori con un’attività che io non mi sento di definire didattica a distanza bensì didattica dell’emergenza il cui obiettivo è stato quello di riannodare un filo spezzato all’improvviso.

            La DAD che inizialmente era un’opzione suggerita alle scuole da indicazioni ministeriali, può essere uno strumento efficace per supportare e migliorare la qualità della didattica in presenza ma richiede una preparazione e una formazione a trecento sessanta gradi che ti consenta di preparare una lezione con utilizzo di sussidi informatici e una conoscenza dell’intertestualità, delle piattaforme e tanto altro.

            E’ importante formarsi e aggiornarsi in tempi di pace perché una scuola deve essere al pari con i tempi ma noi sappiamo che nelle piccole realtà di provincia come la nostra, ci preoccupiamo di combattere la dispersione di insistere sui bisogni educativi speciali, di sostituirci a volte  laddove è possibile anche alla famiglia latente per cui fatichiamo a sostenere ritmi che contemplino una formazione molto complessa specie dopo una giornata di lavoro in presenza con tante problematiche che continuano fuori dall’orario di servizio e a cui si somma il carico di preoccupazioni e problemi della vita privata.

            Non è una giustifica e non è un modo per sentirsi sollevati rispetto alle difficoltà che sono oggettive e che la stessa distanza non consente di equilibrare.

            Cari docenti questo significa che il Coronavirus ci ha dato l’opportunità di avvicinarci alla tecnologia in modo concreto, ci ha fatto capire che non possiamo rimanere ancorati alle poche opzioni della LIM o di internet ma dobbiamo formarci per fare un lavoro compiutamente concreto  specie quando torneremo a scuola perché in presenza ci organizzeremo un lavoro anche a distanza ma che poi di volta in volta concorderemo e pianificheremo in ordine alle singole realtà su cui operiamo.

            Questi giorni hanno però dimostrato specie per taluni C.d.C e dipartimenti che esiste la voglia di confrontarsi e di sperimentare anche perchè io ritengo che tutto quanto noi facciamo in prospettiva di una didattica rinnovata e contemperata alla tradizione è un investimento per una scuola che non vuole copertine, non ha bisogno di riflettori di scena ma di progettare un’offerta formativa che sia calata sul territorio certamente, che sia vicino agli alunni bravi e meno bravi, speciali o meno , che faccia sentire la propria vicinanza alle famiglie .

            Abbiamo sentito l’esigenza di organizzare in pochi giorni un orario dove i ragazzi potessero incontrare tutte le discipline, abbiamo dato consegne e non preteso la restituzione dei compiti anche perché questo rientra nel dovere della famiglia che vigila sul lavoro domestico dei propri figli, e che dovrebbe pretendere la restituzione dei compiti e della correzione.

            Si valuta non il risultato perché le difficoltà con una didattica a distanza ci sono ma l’impegno, la responsabilità  e il rispetto verso l’istituzione scolastica che cerca di recuperare un tempo inutile  che è quello che stiamo vivendo.

             In queste ultime ore aspettiamo il decreto di proroga del ministro con indicazioni precise, per cui sarà mia cura fissare dopo la pausa di questi giorni un collegio con un programma dettagliato e indicazioni da seguire per tutti noi.

            Aspettiamo e celebriamo la Santa Pasqua nel modo più sereno e tranquillo pensando a quanto siamo fortunati rispetto a chi non è stato risparmiato dal Coronavirus.

Auguri a tutti!

                                                                                                                                        Il Dirigente Scolastico

                                                                                                                               Prof.ssa Antonella Esposito